Edilizia sostenibile: cos’è, facciamo chiarezza.

La sostenibilità in edilizia è estremamente rilevante per lo sviluppo di una società, tanto da rientrare tra gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite (ONU). Nell’era post-COVID acquisisce una rilevanza strategica ancora maggiore diventando uno dei principali fattori di ripresa dello sviluppo economico e sociale alla base del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dove si parla di rivoluzione verde e di transizione ecologica.

Ma cosa significa davvero progettare, realizzare o acquistare un edificio sostenibile?

Gli interventi di edilizia green rientrano pienamente nel concetto di sviluppo sostenibile definito nel Rapporto Brundtland del 1987, definito come “[…] sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”.

Cos’è un green building.

Spesso si tende a credere che chi si occupa di sostenibilità edilizia sia guidato esclusivamente da preoccupazioni ambientali. Il World Green Building Council, per esempio, definisce il green building come “un edificio che, nella sua progettazione, costruzione o funzionamento, riduce o elimina gli impatti negativi, e può creare impatti positivi, sul nostro clima e sull’ambiente naturale. I green buildings preservano preziose risorse naturali e migliorano la nostra qualità della vita.”
Tuttavia il concetto di sostenibilità, nella sua definizione corrente, prevede l’integrazione di tre elementi (triple bottom line): società, economia e ambiente. Nessun progetto “green” può escludere uno di questi tre aspetti, quindi il concetto di sostenibilità è qualcosa di più complesso della semplice ecologia. Un green building è un edificio concepito per essere performante e sostenibile, tanto dal punto di vista dell’impronta ecologica, quanto da quello del benessere di chi lo abita.

La progettazione integrata diventa pertanto un approccio fondamentale per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità e deve essere necessariamente supportata da strumenti sempre più evoluti per l’analisi del comportamento del sistema edificio-impianto (software di simulazione energetica dinamica) e per l’analisi dell’impatto ambientale di un edificio (tools per condurre LCA – Life Cycle Assessment).

Il primo passo per raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientale è ridurre il fabbisogno, non solo energetico ma anche idrico e di risorse naturali in generale, seguito a ruota dalla soddisfazione di tale fabbisogno con tecnologie efficaci e sostenibili come fonti rinnovabili, sistemi di gestione efficienti, materiali riciclati e acqua di recupero. È necessario abbracciare una visione complessiva e generale che spazia dalle prestazioni idrico-energetiche al comfort, dalla sostenibilità alla salubrità dei materiali, dalla progettazione alla gestione del cantiere e all’operatività dell’immobile.

Un grande aiuto arriva dal modello di economica circolare: uno schema di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti, in modo da estendere il ciclo di vita dei prodotti e degli edifici.

I sistemi che misurano la sostenibilità olistica dell’intervento edilizio.

L’edilizia sostenibile usa degli specifici sistemi di misura e valutazione, alcuni sviluppati a livello nazionale come CasaClima Nature e Itaca, altri riconosciuti a livello internazionale e comunemente utilizzati anche in Italia come gli statunitensi protocollo LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) di USGBC (U.S. Green Building Council) e Living Building Challenge di ILFI (International Living Future Institute) e l’inglese BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method). Si tratta di sistemi a punteggio che valutano e certificano le prestazioni degli edifici non solo dal punto di vista energetico ma anche in relazione agli impatti sull’ambiente e sulla salute e il benessere delle persone che ci vivono. La certificazione da ente terzo non solo garantisce la qualità del processo di valutazione basato su metodologie condivise e imparziali, ma permette anche di comunicare il livello prestazionale raggiunto. Living Building Challenge si distingue dagli altri per incoraggiare la creazione di ambienti rigenerativi e perché la certificazione finale viene rilasciata solo dopo dodici mesi di utilizzo, nei quali i consumi vengono periodicamente misurati; l’edificio deve dimostrare di essere completamente autosufficiente sotto il profilo energetico, tramite l’impiego di fonti rinnovabili.

Gli aspetti caratteristici dei green building, intesi come edifici progettati, costruiti e gestiti secondo criteri di efficienza energetica e idrica, risparmio delle risorse naturali, comfort e benessere degli occupanti, rispetto del ciclo idrologico, aumento delle biodiversità, riduzione dell’effetto isola di calore, incentivazione della mobilità alternativa, riduzione delle emissioni di gas serra, etc., permettono di avere vantaggi riconosciuti dal mercato immobiliare che trovano riscontro e garanzia nelle certificazioni di sostenibilità. L’incremento del valore commerciale degli edifici sostenibili, che si tratti di vendita o di affitto, contraddistingue i green building in Italia così come all’estero. Il fabbisogno energetico decisamente inferiore rispetto a quello di un edificio tradizionale, abbinato all’impiantistica evoluta e a sistemi di generazione di energia da fonti rinnovabili permette tempi di ritorno dell’investimento iniziale molto brevi, senza dimenticare il benessere abitativo e le esternalità positive che questi edifici portano al contesto urbano e geografico in cui si inseriscono.

Le certificazioni che valutano benessere e sicurezza degli occupanti.

Ci sono poi protocolli di certificazione che valutano gli edifici rispetto ai concetti di benessere e sicurezza oppure alla connettività digitale, spesso utilizzati in abbinamento ai rating system dedicati ai progetti di sostenibilità ambientale: quali sono?

WELL, che valuta il comfort e il benessere degli occupanti allo scopo di migliorarne la vita, spaziando dal comfort acustico, termo-igrometrico e visivo all’alimentazione e all’attività fisica.

WELL Health-Safety Rating, il protocollo per la gestione degli edifici in salute e sicurezza nato con l’emergenza della pandemia Covid-19.

Fitwel, è uno standard di certificazione efficace e dai costi contenuti degli edifici che vuole migliorare la salute e la produttività degli occupanti attraverso interventi mirati di progettazione e policy dei luoghi di lavoro.

RESET Air, lo standard di qualità dell’aria interna (IAQ) basato su sensori che lavorano in continuo e su obiettivi prestazionali che hanno come focus il benessere degli occupanti negli edifici.

WiredScore, che valuta l’infrastruttura digitale e la connettività negli immobili, intese come efficienza e integrazione dell’edificio rispetto alle tecnologie digitali attuali, emergenti e future.

SmartScore, certifica le funzionalità che un edificio intelligente offre ai suoi utenti. Attraverso tecnologie digitali, creazione di spazi di lavoro stimolanti e inserimento di elementi di flessibilità la certificazione garantisce un edificio flessibile e pronto ai cambiamenti futuri.

I CAM Edilizia.

I principi dei sistemi di certificazione energetica degli edifici per l’edilizia sostenibile trovano pieno riscontro sia nel piano nazionale di rigenerazione urbana sostenibile e sia nei Criteri Ambientali Minimi – CAM edilizia, tanto che questi ultimi prevedono esplicitamente la possibilità di documentare i vari criteri utilizzando la documentazione prodotta per la certificazione se nella certificazione stessa risultano soddisfatti tutti i requisiti riferibili alle prestazioni ambientali richiamate dal criterio CAM. Tuttavia è da segnalare che i rating system come ad esempio la certificazione LEED e la certificazione BREEAM ecc., il cui utilizzo è ormai consolidato anche a livello nazionale da oltre 10 anni, inquadrano molto chiaramente i requisiti da rispettare e la documentazione da produrre per dare evidenza di conformità. I documenti nazionali citati sono invece più recenti, per alcuni aspetti in fase di “rodaggio” e ancora generici.

Environmental Social Governance (ESG): la nuova frontiera.

I criteri ESG permettono di misurare in modo preciso e sulla base di parametri standardizzati e condivisi le performance ambientali, sociali e di governance di un’azienda.

Criteri che si concretizzano in un insieme di standard operativi a cui si devono ispirare le azioni di un’azienda per garantire il raggiungimento di determinati risultati ambientali, a livello sociale e di governance delle imprese. Si tratta di criteri che sono poi utilizzati dagli investitori per valutare e decidere le loro scelte di investimento.

I protocolli di sostenibilità quali LEED e BREEAM diventano fondamentali per le azioni nel paramento Environmental – Ambientale e offrono un ottimo strumento di misura e comunicazione dell’impegno in termini di sostenibilità ambientale di una impresa o di una organizzazione.

Come abbiamo visto, le tematiche attorno all’edilizia sostenibile sono molte e in continua evoluzione.

Macro Design Studio lavora a fianco di sviluppatori, progettisti, imprese e produttori fornendo servizi di consulenza in materia di sostenibilità in edilizia, al fine di certificare gli edifici attraverso i più conosciuti rating systems internazionali, con un obiettivo ambizioso: portare committenti, progettisti e aziende verso una nuova idea di edifici a impatto positivo sull’ambiente.