A partire dal 30 settembre 2025 sarà possibile registrare i progetti secondo la nuova BREEAM New Construction Version 7 (V7), l’ultima evoluzione del protocollo internazionale di origine UK per la valutazione della sostenibilità degli edifici di nuova costruzione. Questa nuova versione rappresenta un passo deciso verso la decarbonizzazione, la resilienza climatica e la protezione della biodiversità, confermando il ruolo centrale di BREEAM nella transizione ecologica del settore immobiliare.
La registrazione di progetti secondo la Versione 7 sarà possibile da settembre 2025, con un periodo di transizione di tre mesi in cui sarà ancora possibile registrare secondo la V6 e la versione 2018. Le registrazioni effettuate entro quel termine avranno una validità di cinque anni.
Rispetto alla Versione 6, BREEAM V7 introduce importanti aggiornamenti per garantire una valutazione più completa e integrata della sostenibilità. Al centro c’è una maggiore attenzione al carbonio lungo tutto il ciclo di vita dell’edificio, includendo sia le emissioni operative previste che il carbonio incorporato, ovvero quello legato ai materiali e alla costruzione. Tra le novità spicca l’inclusione dei sistemi MEP (impianti meccanici, elettrici e idraulici) nelle valutazioni, elemento spesso trascurato ma rilevante per il bilancio complessivo delle emissioni.
In risposta all’accentuarsi degli eventi climatici estremi, BREEAM V7 rafforza i criteri legati alla resilienza climatica, promuovendo strategie basate su evidenze scientifiche per proteggere il valore degli asset nel tempo. Le nuove linee guida aiutano a progettare edifici capaci di adattarsi alle sfide ambientali future, riducendo il rischio fisico e garantendo performance elevate a lungo termine.
BREEAM V7 aggiorna anche i criteri relativi al benessere degli occupanti, introducendo standard più avanzati per la qualità degli ambienti interni. Inoltre, rafforza l’attenzione verso la biodiversità, con requisiti più stringenti per il guadagno netto di biodiversità e l’adozione di soluzioni basate sulla natura. Questo approccio “nature-positive” contribuisce non solo alla salvaguardia degli ecosistemi, ma anche alla creazione di spazi più resilienti e vivibili.
Un altro punto di forza della nuova versione è la semplificazione della reportistica, con una maggiore armonizzazione rispetto ai principali framework di sostenibilità. V7 offre strumenti più solidi e flessibili per la raccolta e la gestione dei dati, agevolando il lavoro di progettisti, sviluppatori e investitori, anche per progetti complessi o a uso misto. Resta invece la separazione rispetto al protocollo destinato agli interventi di ristrutturazione e/o fit-out: BREEAM Refurbishment and fit-out. Per quest’ultimo sistema di certificazione, così come per BREEAM In Use destinato agli edifici già occupati è prevista a breve la pubblicazione della versione 7.
L’adozione di BREEAM V7 avviene in un contesto globale in cui la sostenibilità non è più solo un’opzione, ma una leva strategica per la gestione del rischio, la valorizzazione del portafoglio immobiliare e la rispondenza alle aspettative normative e di mercato. Con criteri più ambiziosi e strumenti più efficaci, V7 punta a guidare il settore verso un futuro più sostenibile, resiliente e responsabile.
La registrazione di progetti secondo la Versione 7 sarà possibile dal 30 settembre 2025, con un periodo di transizione di tre mesi in cui sarà ancora possibile registrare secondo la V6 e la versione 2018. Queste ultime verranno definitivamente chiuse alle registrazioni il 27 gennaio 2026. Le registrazioni effettuate entro tale data avranno una validità di cinque anni.
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