SBTi (Science Based Targets initiative) è un’iniziativa globale che promuove l’adozione di obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) basati su criteri scientifici. Nata nel 2015 grazie alla collaborazione tra CDP, UN Global Compact, World Resources Institute (WRI) e WWF, rappresenta per le aziende un impegno concreto verso la decarbonizzazione e un esempio per il settore.
L’iniziativa opera sviluppando standard, strumenti e linee guida per settore, che supportano le imprese nel fissare obiettivi di riduzione delle emissioni in linea con il raggiungimento del Net-Zero entro il 2050.
Il percorso di definizione degli obiettivi Net-Zero segue fasi precise: dalla lettera di impegno (Commit), alla definizione e attuazione di un piano di riduzione (Develop), fino alla validazione dell’obiettivo da parte di SBTi (Submit) e alla comunicazione agli stakeholder (Communicate). I progressi vanno poi monitorati e comunicati ogni anno (Disclose).
Lo Standard Net-Zero prevede tre fasi principali:
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Definire obiettivi a breve termine per dimezzare le emissioni dirette e indirette entro il 2030, limitando il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali, come stabilito dall’Accordo di Parigi;
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Definire obiettivi a lungo termine per ridurre quasi totalmente (fino al 90%) le emissioni entro il 2050;
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Neutralizzare le emissioni residue non abbattibili tramite la rimozione e lo stoccaggio permanente del carbonio (carbon off-setting, espresso in tonnellate di CO2eq), una volta raggiunto l’obiettivo a lungo termine.
Le aziende possono inoltre contribuire alla mitigazione delle emissioni al di fuori della propria catena del valore (Beyond Value Chain Mitigation – BVCM), sostenendo economicamente progetti di riduzione e rimozione dei gas serra secondo i principi di Scale, Financing Needs, Co-benefits e Climate Justice. Questa azione resta esterna agli Scope 1, 2 e 3.
Operativamente è necessario:
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Scegliere un anno base per quantificare le emissioni dirette (Scope 1), indirette da energia acquistata (Scope 2) e altre emissioni lungo la catena del valore (Scope 3), seguendo lo standard GHG Protocol.
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Definire i confini dei target di riduzione, focalizzandosi sulle aree di maggiore impatto. Gli obiettivi devono coprire il 95% delle emissioni Scope 1 e 2 e includere lo Scope 3 se supera il 40% del totale. Possono essere fissati secondo le metodologie approvate da SBTi: Absolute Contraction Approach, Economic Intensity Approach, o Sectoral Decarbonization Approach.
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Stabilire un anno target a breve e uno a lungo termine per pianificare azioni immediate e strategie continuative.
Per le PMI con meno di 250 dipendenti e sotto le 10.000 tonnellate di CO2eq, Science Based Targets Initiative prevede un percorso semplificato con target predefiniti e l’esclusione dello Scope 3 dagli obiettivi, richiedendo solo l’impegno alla sua misurazione e riduzione futura.
