M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 in sintesi

M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 in sintesi
dicembre 1, 2015 MDS

Living Building Challenge Collaborative: Italy propone, a partire da mercoledì 16 dicembre, 7 incontri di discussione sui principi del protocollo Living Building ChallengeSM con la presentazione di volta in volta dei “Petali” (le categorie prestazionali di sostenibilità di LBC), il contributo da parte di un esperto sul tema, con riferimento ai regolamenti locali, le pratiche e le tecnologie collegate al tema del petalo, e una discussione aperta con i partecipanti su come sia possibile introdurre i principi di LBC nella pratica progettuale e costruttiva, anche lavorando sulle “policy” esistenti.

Tutti gli appuntamenti si terranno  di mercoledì dalle ore 16.00 alle 18.00 presso Progetto Manifattura, Piazza Manifattura 1, 38068 Rovereto (Trento, Italia). Gli incontri prevedono la moderazione di Carlo Battisti, ingegnere, e Paola Moschini, architetto, titolari di Macro Design Studio, ambasciatori LBC e facilitatori del Living Building Challenge Collaborative: Italy. La formula degli incontri è 30’+30’+30’+30′: 30 minuti registrazione e networking, 30′ spiegazione dei requisiti del “Petalo”, 30′ presentazione da parte di un esperto delle tecnologie e delle “policy” legate alla tematica del petalo, 30′ discussione con i partecipanti su come applicare LBC nella pratica.

La partecipazione è gratuita (max 30 partecipanti), si richiede però per motivi organizzativi l’iscrizione su Eventbrite al seguente link.

Per l’intero ciclo di incontri vengono riconosciuti 14 crediti formativi (2 per ogni incontro) presso il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC). Ogni incontro è inoltre valido per 1,5 crediti LFA.

“M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 in sintesi: Petalo PLACE”
Mercoledì 16 dicembre 2015

L’intento del Petalo “Place” (Luogo) del protocollo Living Building ChallengeSM 3.0 è quello di riallineare il modo in cui le persone comprendono e si relazionano con l’ambiente naturale che le circonda. L’ambiente costruito si deve riconnettere con la storia profonda del luogo e le caratteristiche uniche presenti in ogni comunità, così che questa storia possa essere onorata, protetta e valorizzata. Il petalo descrive chiaramente dove è accettabile costruire, come proteggere e ripristinare un luogo una volta che è stato sviluppato, e come incoraggiare la creazione di comunità che si basano sulla pedonalità piuttosto che sull’automobile. A loro volta, queste comunità hanno bisogno di essere sostenute da una rete di agricoltura locale e regionale, dal momento che nessuna comunità realmente sostenibile fa affidamento sulla produzione alimentare proveniente a livello globale.

  • con Giorgio Campolongo, architetto e consulente per la pianificazione territoriale

M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 in sintesi: Petalo WATER”
Mercoledì 17 febbraio 2016

L’intento del Petalo “Water” (Acqua) è quello di riallineare il modo in cui le persone utilizzano l’acqua e di ridefinire il concetto di “rifiuto” nell’ambiente costruito, in modo che l’acqua venga considerata come una risorsa preziosa.

La scarsità di acqua potabile sta rapidamente diventando una problematica rilevante dal momento che molti paesi in tutto il mondo affrontano gravi carenze d’acqua e una qualità ormai compromessa. Anche le regioni che hanno evitato la maggior parte di questi problemi fino ad oggi, perché storicamente ricche d’acqua, sono a rischio: gli effetti del cambiamento climatico, un consumo di acqua attualmente insostenibile e il continuo prelievo dalle principali falde acquifere fanno presagire future significative problematiche legate a questo tema.

  • con Mauro Lott, ingegnere e progettista esperto di acquedotti e opere idrauliche

“M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 in sintesi: Petalo ENERGY”
Mercoledì 18 maggio 2016

L’intento del Petalo “Energy” (Energia) del protocollo Living Building ChallengeSM 3.0 è quello di indicare una nuova era nella progettazione, nella quale l’ambiente costruito si basi esclusivamente sulle forme rinnovabili di energia, operando tutto l’anno in maniera salubre e non inquinante. Inoltre, si propone di dare priorità alla riduzione e all’ottimizzazione dell’energia primaria, con l’applicazione di soluzioni tecnologiche per eliminare sprechi di energia, risorse e denaro. La maggior parte di energia prodotta oggi proviene da fonti altamente inquinanti quali il carbone, il gas il petrolio e l’energia nucleare. L’effetto di queste fonti energetiche sulla salute regionale e mondiale sta diventando sempre più evidente, soprattutto attraverso il cambiamento climatico, la più preoccupante conseguenza mondiale dipendente dalle attività umane.

  • con Matteo Rigo, ingegnere progettista di impianti meccanici ed elettrici

“M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 in sintesi: Petalo HEALTH AND HAPPINESS”
Mercoledì 15 giugno 2016

L’intento del Petalo “Health and Happiness” (Salute e felicità) è quello di concentrarsi sulle più importanti condizioni ambientali che devono essere presenti per creare spazi solidi e sani, e sull’analisi di tutti i possibili modi nei quali un ambiente interno possa essere compromesso. Molte soluzioni tecnologiche e progettuali offrono condizioni scadenti per la salute e la produttività, e il potenziale umano è notevolmente ridotto in questi spazi. Focalizzando l’attenzione sulle principali strategie per la salute creiamo ambienti progettati per ottimizzare il nostro benessere.

  • con Marta Avantaggiato, ricercatore presso EURAC, Istituto per le Energie Rinnovabili

“M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 in sintesi: Petalo MATERIALS”
Mercoledì 21 settembre 2016

L’intento del Petalo “Materials” (Materiali) del protocollo Living Building ChallengeSM 3.0 è quello di contribuire a creare un’economia di materiali non tossici, ecologicamente rigenerativi, trasparenti e socialmente equi. Nel corso del loro ciclo di vita, i materiali da costruzione sono responsabili di molte problematiche negative, tra cui le malattie, la perdita di habitat naturali e specie, l’inquinamento e l’esaurimento delle risorse. Gli imperativi di questa sezione mirano a rimuovere i materiali e le pratiche peggiori, guidando il mercato verso un’economia dei materiali veramente responsabile. Quando gli impatti possono essere ridotti ma non eliminati, c’è l’obbligo non solo di compensare le conseguenze dannose associate con il processo di costruzione, ma anche di intervenire perché certe pratiche vengano corrette nel settore industriale stesso. Al momento attuale è spesso impossibile valutare il reale impatto ambientale e la tossicità dell’ambiente costruito, a causa della mancanza di informazioni a livello di prodotto, anche se il Living Building Challenge continua a sottolineare la necessità di trasformare le pratiche industriali.

  • con Marco Fellin, ricercatore presso CNR-IVALSA

“M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 in sintesi: Petalo EQUITY”
Mercoledì 19 ottobre 2016

L’intento del Petalo “Equity” (Equità) è quello di trasformare gli schemi esistenti, per favorire un vero senso inclusivo di comunità che è giusto ed equo a prescindere dal “background”, dall’età, dalla classe sociale, dalla razza, dal genere o dall’orientamento sessuale di ognuno. Una società che abbraccia tutte le sfaccettature dell’umanità e consente la dignità di un accesso egualitario e di un trattamento equo è una civiltà nella posizione migliore per prendere decisioni che possano proteggere e ripristinare l’ambiente naturale che circonda ognuno di noi. 

  • con Federica Viganò, docente presso Libera Università di Bolzano, Facoltà di Scienze della Formazione

“M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 in sintesi: Petalo BEAUTY”
Mercoledì 30 novembre 2016

L’intento del Petalo “Beauty” (Bellezza) del protocollo Living Building ChallengeSM 3.0 è quello di riconoscere la necessità di bellezza come un elemento indispensabile per garantire una cura sufficiente per preservare, conservare e servire il bene comune. Come società, noi siamo spesso circondati da ambienti fisici brutti e non a misura d’uomo. Se non ci preoccupiamo abbastanza per le nostre case, strade, uffici e quartieri, allora perché dovremmo estendere questa attenzione all’esterno verso le nostre fattorie, boschi e campi? Quando accettiamo cartelloni pubblicitari, parcheggi, autostrade e centri commerciali come se fossero esteticamente accettabili, nello stesso tempo accettiamo anche disboscamenti, allevamenti intensivi e miniere a cielo aperto.

  • con Renato Troncon, professore associato presso Università degli Studi di Trento, Dipartimento di Lettere e Filosofia

Programma completo: ita | eng
Iscrizioni al seguente link. Vi aspettiamo.